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IPO 1 - 2 - 3
ESORDIENTI - AVVIAMENTO
REGOLAMENTO INTERNAZIONALE E NAZIONALE
DELLE PROVE DI LAVORO
(Approvato dal Consiglio Direttivo dell'E.N.C.I. ed in vigore dall'1.1.1996)

 

NORME GENERALI

 

Art. 1

Le prove di lavoro per cani delle razze di utilità sono manifestazioni cinotecniche e sportive organizzate allo scopo di mettere in evidenza le qualità naturali del cane, nonché la sua attitudine ad apprendere l'addestramento specifico. Le prove hanno infatti lo scopo di individuare e di fare conoscere, ai fini dell'allevamento, i soggetti dotati di carattere migliore e più idonei al lavoro.

 


Art. 2

Possono partecipare alle prove cani di qualsiasi razza purché in buona salute. 
I soggetti partecipanti alle prove debbono essere iscritti in un libro genealogico, italiano o straniero, riconosciuto dall'E.N.C.I..

 


Art. 3

Le prove sono suddivise in diverse classi cui corrisponde un diverso grado di preparazione. Qualifiche e classifiche sono stilate nell'ambito di ogni classe applicando per ognuna di esse il rispettivo regolamento più avanti riportato.
Le prove sono aperte a tutte le razze e possono essere organizzate dalle società speciali anche per una sola razza. Le società speciali possono organizzare le prove di IPO 1-2-3- anche con le sole sezioni "B" Obbedienza, "C" Difesa, in questo caso non potrà essere assegnato il C.A.C. o il C.A.C.I.T.
Il C.A.C.I.T. (Certificato di Attitudine al campionato internazionale di lavoro) può essere messo in palio limitatamente nelle prove di IPO 3 aperte a tutte le razze.
Il C.A.C. (Certificato di Attitudine al Campionato) può essere invece messo in palio anche quando la prova è indetta per una sola razza o per un gruppo di razze a condizione che la manifestazione sia organizzata dall'associazione specializzata competente.
Le singole società specializzate possono disputare il proprio campionato sociale di lavoro sulla base del presente regolamento.

 


Art. 4

Gli organizzatori di una prova riconosciuta dall'E.N.C.I., siano essi Gruppi Cinofili o Società Specializzate riconosciute o Comitati promotori locali, debbono inoltrare domanda all'E.N.C.I. entro i termini stabiliti dall'art.4 del Regolamento generale delle manifestazioni.
A deroga di questa norma, tale domanda potrà essere avanzata all'E.N.C.I. anche dopo i termini suddetti, ma sempre almeno due mesi prima della data proposta per la manifestazione.
La domanda deve contenere:
*il nominativo e l'indirizzo dell'Organizzatore con l'indicazione del suo Presidente e del Segretario;
*il luogo e la data in cui si svolgerà la prova e le località ove si svolgeranno rispettivamente gli esercizi di ring e quelli di pista;
*la data di chiusura delle iscrizioni;
*i nominativi dei giudici proposti, compresi quelli supplementi;
*i nomi del direttore di campo, del direttore alle piste e dei figuranti.
Questi ultimi devono essere scelti fra quelli iscritti nell'elenco ufficiale E.N.C.I..

 


Art. 5

Le iscrizioni debbono pervenire al Comitato Organizzatore entro la data indicata sul programma ed essere accompagnate dalla relativa quota di partecipazione. Non sono consentite iscrizioni telefoniche.
La data di chiusura delle iscrizioni precede di 20 giorni la data di una prova internazionale e di 10 giorni quella di una prova nazionale.
Il Comitato Organizzatore ha l'obbligo di predisporre un catalogo completo del nome del proprietario, del conduttore e di tutti i dati genealogici dei cani iscritti alla manifestazione, compreso il tatuaggio.
Un solo giudice in un giorno può giudicare 10 cani, massimo 12; se il numero dei cani iscritti supera quello consentito, è obbligatorio che la prova si svolga in due giorni, oppure che il comitato organizzatore disponga di un numero di giudici adeguato al numero dei cani iscritti; dal numero dei cani giudicabili secondo la limitazione di cui sopra sono esclusi i cani iscritti nelle classi Esordienti ed Avviamento.

 


Art. 6

Il terreno sul quale si svolgono le prove di ring può essere unico per le prove di obbedienza e difesa, oppure suddiviso destinando una sezione all'obbedienza e un'altra alla difesa.
Nel caso in cui il terreno venga suddiviso in due sezioni, quella destinata all'obbedienza dovrà avere le misure minime di m 70x40; quella destinata alla difesa le misure minime di m 100x80.
Il terreno deve essere piano e con fondo naturale.
I campi sportivi recintati costituiscono l'ideale, ma può essere usufruito anche un normale prato purché il pubblico abbia a disposizione uno spazio riservato e non possa accedere al campo di prova che deve essere delimitato in modo ben visibile.
Sul campo devono essere sistemate, prima che la prova abbia inizio, tutte le attrezzature occorrenti che sono:
a) il salto in alto e la palizzata;
b) almeno due pistole a salve, di calibro 6 mm, con relative munizioni, tre riporti rispettivamente del peso di Kg 0,650 - Kg 1 e di Kg 2;
c) tavoli e sedie per la giuria , i commissari e gli assistenti; ombrelloni o altro riparo;
d) alcuni paletti segnalatori da disporre secondo le indicazioni dei giudici e dei commissari incaricati.
Sul campo destinato alla difesa, o su quello comune, nel caso si usufruisca di un solo campo sia per le prove di obbedienza che per la difesa, dovranno essere sistemati in campo prima dell'inizio anche i nascondigli in numero di sei.
Presso la segreteria della manifestazione devono essere disponibili: un costume completo con due maniche e bastoni flessibili per l'uomo di attacco.

 


Art. 7

Il terreno da destinare al lavoro di pista deve essere sempre in aperta campagna e sufficientemente ampio in modo da garantire, nella giornata, che ogni pista programmata possa svolgersi in terreno che non sia già stato usufruito da altri concorrenti. Il Comitato Organizzatore deve predisporre anche un terreno di riserva.
Il Comitato Organizzatore deve rendere disponibile sul luogo, prima che la prova abbia inizio, quanto segue:
a) paletti di partenza numerati uno per ogni cane iscritto, più alcuni paletti di riserva indicati con lettere alfabetiche;
b) per tutte le classi IPO gli oggetti previsti dal regolamento anch'essi numerati come il paletto; gli oggetti di riserva debbono essere contrassegnati con lettere dell'alfabeto;
c) personale sufficiente per sorvegliare il comportamento dei conduttori e per guidarli alla pista designata secondo l'orario prestabilito;
d) nel caso in cui il terreno per le piste sia lontano dalla segreteria o comunque difficilmente raggiungibile il Comitato Organizzatore deve provvedere ad un servizio di guida per i concorrenti.

 


Art. 8

La segreteria del Comitato Organizzatore deve essere in funzione almeno mezz'ora prima dell'ora prevista per l'inizio della prova.
Essa prima che la prova abbia inizio deve predisporre:
a) i fogli di giudizio;
b) le penne o le matite (queste ultime obbligatorie in caso di cattivo tempo) per i giudici e i commissari;
c) il materiale per il sorteggio;
d) i pettorali, il cui uso è vivamente raccomandato, recanti il numero di catalogo del concorrente.
Durante lo svolgimento della prova, la segreteria provvede a rendere noti i risultati man mano che pervengono dal giudice.
Prima che la prova abbia inizio la segreteria deve compilare con scrittura leggibile le intestazioni delle pagelle e delle schede; alla fine deve procedere alla somma dei punti per il rilascio delle qualifiche e delle classifiche ed alla compilazione dei libretti di qualifica in ogni loro parte.
A conclusione delle prove, i giudici convalidano con la loro firma le pagelle, i fogli di giudizio e i libretti delle qualifiche su cui sono riportati i risultati.
Per facilitare il lavoro di segreteria è opportuno che questa sia installata in locali al coperto.
L'accesso alla segreteria è sempre vietato ai concorrenti allorquando sono in corso i conteggi e i lavori di compilazione delle classifiche.

 


Art. 9

Il Comitato Organizzatore deve provvedere affinché per tutta la durata della prova siano reperibili un medico e un veterinario. Nel caso questi non siano presenti sul campo deve essere previsto un servizio per raggiungere l'ambulatorio.
Prima dell'inizio della prova i cani dovranno essere visitati dal medico veterinario che controlla lo stato di salute ed esclude i soggetti ammalati, le femmine in stato di gravidanza o allattamento, i monorchidi o criptorchidi.
Nelle classi IPO sono ammesse le femmine in calore purché siano preventivamente segnalate all'organizzazione. siano tenute isolate, sotto stretta sorveglianza e presentate per ultime.
Sottoporsi alla visita veterinaria è "condizione obbligatoria" per la partecipazione alla prova e la visita non può essere effettuata oltre il limite di trenta minuti dopo l'effettuazione del sorteggio.
Le esclusioni danno diritto al rimborso della sola quota di iscrizione alla prova, defalcate le spese di segreteria.

 


Art. 10

Il proprietario del cane iscritto è responsabile ai sensi dell'art.2052 C.C. dei danni arrecati da questo a persone o cose anche durante lo svolgimento degli esercizi previsti. Gli organizzatori hanno comunque l'obbligo di sottoscrivere la polizza predisposta dall'E.N.C.I. contro la responsabilità civile.

 


Art. 11

I giudici sono sempre designati dall'E.N.C.I. al quale i Comitati organizzatori possono indicare le loro proposte o preferenze. I giudici debbono essere scelti fra coloro che sono compresi nell'elenco ufficiale approvato dall'E.N.C.I. o da organismi esteri riconosciuti dalla F.C.I.
I giudici, anche se stranieri, sono tenuti ad applicare le norme contenute nel presente regolamento.

 


Art. 12

Il giudice si renderà disponibile presso il luogo consentito mezz'ora prima dell'inizio della manifestazione.
Il giudice può raggiungere la località della manifestazione la sera precedente la prova allorquando la distanza è superiore a 150 km dalla propria abitazione.
I giudici, salvo casi di forza maggiore, non possono lasciare la manifestazione prima che questa sia conclusa.

 


Art. 13

Il Comitato Organizzatore, in caso di forza maggiore o quando lo ritenga opportuno per il buon andamento della prova, può apportare variazioni alla composizione della Giuria senza dover dare preventiva comunicazione ai concorrenti.

 


Art. 14

In caso in cui il Comitato Organizzatore abbia a disposizione per la stessa classe una giuria plurima, può predisporre i lavori secondo il presente schema:
a) giuria plurima con due giudici: possono giudicare congiuntamente tutti i gruppi di esercizi oppure un giudice si reca alle piste, mentre il secondo provvedere al giudizio della sezione obbedienza. Successivamente i due giudici giudicheranno insieme la sezione difesa.
b) giuria plurima con tre giudici: ognuno giudicherà una sola sezione.
Nessun cane,comunque, può iniziare la prova con l'esecuzione degli esercizi di difesa, eccezione fatta per le prove che prevedono un orario prestabilito per ogni concorrente e la cui durata sia di almeno due giorni.

 


Art. 15

Ogni giudice può essere accompagnato da un assistente giudice designato dall'E.N.C.I..
Anche gli Allievi giudici, debbono essere designati dall'E.N.C.I. in numero di uno solo per ogni giornata di prova, con le stesse modalità previste per i giudici.

 

Art. 16

E' compito del direttore di campo sovrintendere allo svolgimento delle prove, disponendo anzitutto che queste abbiano inizio all'orario indicato sul programma e preventivando con i giudici i tempi di eventuali sospensioni o riprese dei lavori; per le prove stabilite con orario programmato per ogni singolo partecipante e per gruppi deve curare che i tempi previsti siano scrupolosamente rispettati.
Il direttore di campo è responsabile delle disponibilità degli attrezzi e di tutto l'altro materiale occorrente; con l'ausilio di personale sovrintenderà a che tutto sia predisposto secondo le indicazioni della giuria.
Il direttore di campo inoltre dovrà sovrintendere alla disciplina dei concorrenti ed a quella del personale addetto nonché collaborare con la giuria seguendone in ogni caso le istruzioni.
Prima dell'inizio della prova eseguirà il sorteggio dei turni dei cani concorrenti e della loro eventuale suddivisione in gruppi o coppia.
Tale sorteggio deve essere effettuato con la collaborazione dei concorrenti presenti. In caso di prove predisposte per svolgimento a programma orario con suddivisione in gruppi, il sorteggio potrà essere effettuato anche la sera precedente l'inizio della prova per consentire ai singoli concorrenti di conoscere il loro orario di inizio.
Se il programma orario prevede lo svolgimento contemporaneo su terreni diversi degli esercizi di obbedienza e degli esercizi di difesa i direttori di campo devono essere due, ciascuno responsabile del proprio settore.

 


Art. 17

Spetta al direttore alle piste sovrintendere e dirigere tutte le operazioni che riguardano il lavoro di pista con particolare riferimento alla scelta dei terreni, al tracciato delle piste, alla verifica e distribuzione degli oggetti, alla presenza in tempo utile dei concorrenti sul luogo designato.
Per tutti questi compiti il direttore alle piste deve essere coadiuvato da un numero sufficiente di collaboratori già preparati ai loro compiti.
Il direttore alle piste dovrà concordare con la giuria le modalità relative all'effettuazione delle piste.In particolare per le Classi Avviamento e IPO 1, se i concorrenti sono numerosi, il direttore di pista deve assistere al tracciamento delle stesse e riferire al giudice eventuali comportamenti scorretti del conduttore. Il direttore alle piste cura affinché siano rispettati i tempi massimi per l'esecuzione del lavoro di pista che sono:
a) per la classe avviamento: 5 minuti
b) per la classe IPO 1 : 15 minuti
c) per la classe IPO 2 : 15 minuti
d) per la classe IPO 3 : 20 minuti

 


Art. 18

L'E.N.C.I. si riserva il diritto di designare per ciascuna prova un proprio delegato.
Nel caso in cui non venga designato un delegato dell'E.N.C.I. o questo risulti comunque non presente al momento del raduno dei concorrenti, le sue funzioni verranno svolte dal direttore di campo.

 


Art. 19

Le prove di lavoro si suddividono in:

  • Classe esordienti (regolamento nazionale) sigla Es.

  • Classe avviamento (regolamento nazionale) sigla Avv.

  • Classe prima (regolamento internazionale) sigla IPO 1

  • Classe seconda (regolamento internazionale) sigla IPO 2

  • Classe terza (regolamento internazionale) sigla IPO 3


Tutte le classi ad eccezione della classe Esordienti si suddividono a loro volta in tre sezioni:

  • Sez. A: pista

  • Sez. B: obbedienza

  • Sez. C: difesa


Le classi Esordienti ed Avviamento sono riservate a conduttori non professionisti che presentino cani di loro proprietà o di familiari.
A questa condizione è consentito l'esordio del cane nelle prove in classe Esordienti ed Avviamento, altrimenti l'esordio deve avvenire in classe IPO 1.
I cani provenienti dall'estero debbono essere iscritti nella classe alla quale avrebbero diritto di partecipare se concorressero a prove organizzate nel paese di provenienza. In caso di incertezze interpretative il competente comitato tecnico dell'E.N.C.I. decide inappellabilmente.

 


Art. 20

L'età minima dei cani partecipanti alle prove è di:
a) dodici mesi per gli iscritti in classe Esordienti ed Avviamento
b) diciotto mesi per gli iscritti nella classe IPO 1
c) diciannove mesi per gli iscritti nella classe IPO 2
d) venti mesi per gli iscritti in classe IPO 3.
I passaggi di classe sono regolati oltre che dall'età anche dai risultati conseguiti nelle prove precedenti.
Nelle classi IPO 1 e 2 un cane che abbia ottenuto la menzione, o brevetto, non può accedere alla classe superiore prima che siano trascorse quattro settimane dalla data di conseguimento di tale menzione, o brevetto.
Il cane che per tre volte abbia ottenuto la menzione con la qualifica di eccellente nelle classi IPO 1 e 2 trascorso un anno dall'ultima qualifica (eccellente) deve obbligatoriamente essere iscritto nella classe superiore.
Raggiunta la classe IPO 3 il cane può essere iscritto alle prove IPO 3 senza alcun limite di tempo.
Nessun soggetto può partecipare per più di cinque volte rispettivamente nelle classi esordienti ed avviamento. Non è ammesso il passaggio da una classe superiore ad una classe inferiore. Nessun soggetto può essere iscritto nella stessa giornata per partecipare a due prove, anche se disputate su regolamenti diversi o se organizzate in luoghi diversi.
I cani troppo aggressivi o paurosi devono essere esclusi dalla prova.

 


Art. 21

La prova per ogni classe consta di diversi esercizi la cui descrizione dettagliata è fatta negli articoli seguenti.
Per ognuno di tali esercizi il giudice, in relazione al modo in cui i soggetti lo eseguono, assegna un voto nei limiti del punteggio stabilito.
La somma complessiva dei punti ottenuti da ogni soggetto concorrente porta automaticamente alla qualifica e, limitatamente ai primi quattro soggetti, alla classifica.

 


Art. 22

Per ogni sezione delle diverse classi, salvo che per la classe Esordienti, sono disponibili un massimo di 100 punti, ne consegue che il punteggio massimo ottenibile è di 300 punti.
Per ottenere la menzione (Brevetto) nelle classi IPO 1,2 e 3 il cane dovrà totalizzare almeno 70 punti nelle sezioni "A" pista, "B" obbedienza, "C" attacco.
In relazione al punteggio ottenuto dovranno essere attribuite le seguenti qualifiche:

PUNTI QUALIFICA
da 286 a 300 ECCELLENTE
da 270 a 285 MOLTO BUONO
da 240 a 269 BUONO
da 210 a 239 SUFFICIENTE
da 110 a 209 INSUFFICIENTE
da 000 a 109 MOLTO INSUFFICIENTE

I soggetti che pur avendo ottenuto un punteggio complessivo superiore a 209 punti, non raggiungono in una o più delle tre sezioni il punteggio minimo per ottenere l'idoneità (o brevetto o menzione) non potranno essere qualificati.
In caso di parità di punteggio fra 2 o più concorrenti la classifica verrà determinata sulla base del punteggio ottenuto nella sezione C ed in caso di ulteriore parità da quello ottenuto nella sezione B.

 


Art. 23

I premi eventualmente in palio non potranno essere attribuiti a soggetti che non abbiano ottenuto l'idoneità.

 


Art. 24

Il C.A.C. può essere messo in palio nelle classi IPO 2 e IPO 3.
Il C.A.C.I.T. è in palio nella sola classe IPO 3.
Il C.A.C.I.T. ed il C.A.C. vengono rilasciati senza distinzione di sesso al cane con qualifica di eccellente primo classificato, purché appartenente ad una delle razze indicate tra le razze di utilità nel presente regolamento.
Il giudice rilascia per la classe in cui è in palio il C.A.C.I.T., una "riserva di C.A.C.I.T." al cane secondo classificato che abbia ottenuto la qualifica di eccellente.
Inoltre rilascia una prima ed una seconda riserva di C.A.C. a soggetti qualificati eccellenti che siano classificati al 2° e 3° posto.
Queste riserve di C.A.C. acquistano valore di C.A.C. nei casi previsti dall'art.27 del regolamento generale delle manifestazioni.


Art. 25

Il C.Q.N. (Certificato Qualità Naturali) viene rilasciato a discrezione del Giudice nelle classi Avviamento e IPO 1 a ogni soggetto, ritenuto meritevole, che abbia dimostrato ottime qualità naturali indipendentemente dal fatto che abbia o no superato la prova.
Il C.Q.N. ha lo stesso valore dei CAL per le razze per cui è previsto il conseguimento di tali certificati ai fini dell'ottenimento del titolo di campione italiano di bellezza e per l'iscrizione in classe lavoro.


Art. 26

Il modulo di iscrizione deve contenere il nome del cane, quello dei genitori, la razza e il sesso, la data di nascita, il numero del certificato di iscrizione al libro d'origine, il numero di tatuaggio, la classe alla quale intende partecipare, il nome dell'allevatore, del proprietario e del conduttore nonché i loro indirizzi.
Con l'atto dell'invio dell'iscrizione il conduttore dichiara di conoscere ed accettare il regolamento delle prove per cani da utilità e tutte le norme ufficiali emanate dall'E.N.C.I. per le manifestazioni riconosciute.
E' consentito ad un concorrente di iscrivere più cani anche in classi diverse ma ciò non deve mutare l'ordine di sorteggio.
Se alla chiamata della giuria il concorrente fosse impegnato con altro cane verrà dichiarato assente senza diritto di rimborso della quota di iscrizione.


Art. 27

Il concorrente deve consegnare in segreteria prima che la prova abbia inizio il libretto delle qualifiche del cane onde consentire il previsto controllo dei titoli di idoneità per partecipare alla prova.
Sul libretto delle qualifiche, a termine della prova e a cura della segreteria, verranno annotati i risultati conseguiti.


Art. 28

Per le classi in cui è richiesto i concorrenti devono presentare i propri soggetti muniti di un guinzaglio di circa metri 1,20 di lunghezza, di un collare a maglie larghe e di un guinzaglio da pista di 10 metri di lunghezza, se il cane esegue il lavoro di pista con l'ausilio di questo.
Per la pista il conduttore può legare il guinzaglio da pista sia al collare che ad apposito pettorale. Nel caso il cane esegua la pista libero gli deve essere applicato il pettorale o il collare.
E' comunque sempre vietato sul campo di prova l'uso di collari di forza, a strangolo, del frustino o di altri mezzi di coercizione. Il collare troppo stretto o portato comunque immediatamente sotto le orecchie è da considerare come estremamente coercitivo e quindi vietato; vietati sono anche doppi collari, collari di cuoio e collari muniti di punte.
Il conduttore ha diritto a complimentare il proprio cane una sola volta alla fine di ogni esercizio. E' proibita ogni forma di aiuto da parte del conduttore ad cane; tali aiuti verranno penalizzati.
Ai conduttori portatori di handicap, che non possono condurre il proprio cane a sinistra è concesso di condurlo al piede destro.


Art. 29

All'appello ogni conduttore deve presentarsi in modo corretto e sportivo, con il cane seduto con o senza guinzaglio secondo la classe e la disciplina nella quale concorre, dichiarando al giudice la sua identità e il nome del cane.
Ogni conduttore è tenuto a rispettare tutti i regolamenti, nonché le direttive emanate dalla giuria e dal Comitato Organizzatore.
Il conduttore deve presentare il proprio cane in modo corretto e sportivo.
Sotto tale profilo ogni scorrettezza o maltrattamento al proprio cane e altre infrazioni, potranno comportare l'immediata esclusione dalla prova.
Il Giudice e il delegato dell'E.N.C.I. sono i soli a poter decidere della sanzione.
Le decisioni prese dalla giuria sono insindacabili e contro tali decisioni non è concessa alcuna forma di reclamo.
Il Giudice che assume un provvedimento nei confronti di un conduttore è tenuto a darne comunicazione al delegato E.N.C.I. della prova, se presente, in caso contrario direttamente all'E.N.C.I.
I comandi a voce possono essere dati nella lingua del paese di origine del conduttore.


Art. 30

Il ritiro di un cane iscritto (senza diritto ad alcun rimborso) è ammesso prima che la prova abbia inizio senza che il conduttore ne debba fornire giustificazioni. A prova iniziata il ritiro è ammesso solo per giustificato motivo che deve essere segnalato all'E.N.C.I. e riportato sul libretto delle qualifiche.
L'autorizzazione al ritiro deve essere data dal Giudice e convalidata dal delegato dell'E.N.C.I. ove sia presente.
Motivi di salute del concorrente o del soggetto vengono convalidati da certificati rilasciati dai sanitari di servizio.


Art. 31

Il conduttore può accedere a provare il campo degli esercizi di obbedienza prima che la prova abbia inizio, ma dopo aver sottoposto il proprio soggetto alla visita veterinaria e deve comunque lasciare il campo al primo invito del direttore di campo.
Deve aver cura di non arrecare danni alle attrezzature e provvedere a lasciarle nelle condizioni in cui le ha trovate.
Tutte le precedenti facilitazioni sono vietate alle femmine in calore.


Art. 32

Il pubblico è ammesso a presenziare alle prove purché si mantenga nei luoghi ad esso destinati e indicati dai responsabili.
In particolare sul terreno destinato alle piste sia prima che durante il tracciamento delle stesse non è ammessa la presenza del pubblico.
Fermo restando il diritto alla critica comunque espressa, anche chi facendo parte del pubblico, si comporti in modo scorretto potrà essere denunciato agli organi competenti per i provvedimenti del caso.