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REGOLAMENTO PROVE INTERNAZIONALI PER CANI DA UTILITÀ
Elaborato per conto della Commissione dei cani di utilità della FCI da:
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Louis Quadroni (CH)
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Ferdinand Ritter (CZ)
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Hans Rüdenauer (D)
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J.Visser (NL)
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Marcel Leclerc (Rudy Cattrysse, Fons Van den Bosch) (B)
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Jacques Wildanger (Lux)
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Eberhard Strasser (A)
Questo regolamento segue alla delibera della presidenza delle F.C.I. del
Maggio 2002. In vigore dal 01/01/2003.
PROVA PER CANI DA PISTA
IPO - FH
Due piste, tracciate da una persona estranea,
costituite ognuna da 1800 passi, invecchiate di 180 minuti, con 8 lati, 7
angoli, 7 oggetti + 1 oggetto di identificazione ed 1 incrocio. Il tempo a
disposizione per il lavoro di pista è di 45 minuti ciascuna.
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1° giorno |
2° giorno |
Totale |
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Tenuta di pista |
80 |
80 |
160 |
| Oggetti 6x3 + 1x2 |
20 |
20 |
40 |
| Totale |
100 |
100 |
200 |
Regole generali
Il giudice, o il direttore di pista, decide la forma della pista, in base
alla conformazione e
l’ubicazione del terreno. Le piste devono essere tracciate in maniera
differente l’una dall’altra.
Gli oggetti e gli angoli dovranno essere disposti su ogni pista a distanze
irregolari.
Devono essere tracciate due piste per ogni partecipante in due giorni
consecutivi, in due posti
distinti e da differenti tracciatori.
L’ordine di partenza dei concorrenti sarà estratto a sorte dal giudice
dopo che le piste sono state
tracciate.
Il tracciatore, prima di tracciare la pista, deve mostrare gli oggetti al
giudice o al direttore di pista.
Possono essere utilizzati solo oggetti ben impregnati di odore (il
tracciatore dovrà tenerli indosso
per almeno 30 minuti prima di cominciare a tracciare la pista).
L’area di partenza ha una superficie 20x20 metri. La linea di base
dell’area di partenza (di forma
quadrata) è segnata per mezzo di due paletti. Il tracciatore entra
nell’area di partenza dalla metà
circa di uno dei due lati e deposita l’oggetto di identificazione
nell’area di partenza. L’oggetto di
identificazione segna l’effettivo inizio della pista. L’oggetto di
identificazione è della stessa
dimensione e natura degli oggetti usati sulla pista. Il tracciatore di
pista rimane per un breve
momento sul punto di partenza e quindi procede ad andatura normale nella
direzione stabilita dal
giudice, attraversando il lato opposto della linea di base dell’area di
partenza. I lati della pista
devono essere adattati alla conformazione del terreno. Uno dei tratti deve
essere a forma di
semicerchio, con un raggio pari ad almeno tre volte il guinzaglio
regolamentare (30 m). Il
semicerchio inizia e termina con un angolo retto. I sette angoli sono
effettuati ad andatura
normale e devono essere adattati alla conformazione del terreno. Almeno
due dei sette angoli
devono essere angoli acuti, compresi tra 30 e 60 gradi. I vari oggetti
(materiali: pelle, tela, legno)
devono essere distribuiti in modo irregolare sulla pista. L’ultimo oggetto
deve essere disposto
alla fine dell’ultimo tratto. Gli oggetti devono essere posti sulla pista
mentre il tracciatore
cammina. Dopo aver disposto l’ultimo oggetto alla fine dell’ultimo lato,
il tracciatore deve
continuare a camminare in linea retta ancora per alcuni passi. La
dimensione degli oggetti non
può superare 10 cm di lunghezza, 2-3 cm di larghezza e 0,5-1 cm di
spessore. Il loro colore non
può differenziarsi in modo rilevante da quello del terreno. Tutti gli
oggetti devono essere
contrassegnati da numeri. I numeri posti sugli oggetti devono
corrispondere al numero della
pista. Il cane ed il conduttore devono rimanere fuori vista mentre la
pista viene tracciata.
30 minuti prima della partenza, un secondo tracciatore viene inviato per
tracciare una pista che
intersecherà due dei lati della pista principale, con un angolo di almeno
60 gradi. La seconda
pista non può attraversare il primo o l’ultimo tratto, né intersecare lo
stesso tratto due volte.
Durante il lavoro di pista del cane, il giudice, i tracciatori e qualsiasi
altra persona non possono
oltrepassare il cane per non interferire con il suo lavoro.
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Comandi consentiti:
“cerca”.
Il comando verbale “cerca” è permesso all’inizio e dopo il ritrovamento di
ogni oggetto. È
ammesso lodare il cane ed utilizzare un certo numero di comandi
aggiuntivi. I comandi aggiuntivi
non sono ammessi mentre il cane supera gli angoli e si avvicina agli
oggetti.
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Descrizione dell’esercizio:
il conduttore prepara il cane per il
lavoro di pista. Il cane può
lavorare libero o con un guinzaglione di 10 m. La maniera di utilizzare il
guinzaglione è lasciata
alla discrezione del conduttore. Potrà essere attaccato sul dorso o
passare tra le zampe anteriori
o posteriori. Potrà essere attaccato direttamente al collare (non a
strangolo) oppure alla parte
superiore di una pettorina che non abbia alcuna funzione coercitiva.
Alla chiamata del giudice, il conduttore effettuerà la presentazione al
giudice con il cane in
posizione di base. Il conduttore informerà il giudice se il cane segnala o
raccoglie gli oggetti.
Il giudice comunicherà al conduttore il lato dal quale deve portare il
cane all’area di partenza.
Prima e durante tutto il lavoro di pista, è vietata ogni forma di
coercizione.
Al segnale del giudice, il cane viene condotto lentamente e con calma alla
linea di partenza. Il
conduttore non può entrare nell’area di partenza finché non si è svolto il
guinzaglione
regolamentare di 10 m. Il tempo concesso al cane per individuare l’oggetto
di identificazione e
per iniziare a lavorare su traccia è di tre minuti. Dopo aver individuato
l’oggetto di
identificazione, il cane deve seguire la traccia con decisione, calma e
con il naso a terra,
mantenendo un’andatura costante. Il conduttore deve seguire il cane alla
fine del guinzaglione
di 10 m. Il conduttore deve mantenere una distanza di 10 m dal cane anche
quando il cane
lavora senza guinzaglione. È ammesso che il guinzaglione non sia in
tensione, a condizione che
il conduttore lo tenga in mano. Il cane deve affrontare gli angoli con
sicurezza. Dopo aver
superato un angolo, il cane deve mantenere la stessa andatura. Non appena
il cane raggiunge
un oggetto, deve immediatamente raccoglierlo o segnalarlo in modo
convincente, senza l’aiuto
del conduttore. Qualora raccolga l’oggetto, il cane può rimanere in piedi
o sedersi e sarà il
conduttore a recarsi da lui per prendere l’oggetto. Qualora lo riporti il
conduttore dovrà restare al
suo posto ed attendere il riporto. Viene considerato un errore avanzare
con l’oggetto in bocca o
raccogliere l’oggetto rimanendo nella posizione a terra. La segnalazione
dell’oggetto può essere
compiuta nella posizione fermo in piedi, seduto o a terra. L’alternanza è
consentita. Non appena
il cane ha segnalato un oggetto, il conduttore depone il guinzaglione e
raggiunge il cane.
Sollevando il braccio con l’oggetto in mano, il conduttore indica che il
cane ha ritrovato l’oggetto.
Il conduttore raccoglie quindi il guinzaglione e il conduttore e il cane
continuano a lavorare sulla
pista. Una volta completata la pista, il conduttore deve mostrare al
giudice gli oggetti ritrovati.
Non è permesso dare cibo al cane durante il lavoro su pista. Il conduttore
ha la facoltà,
chiedendo l’autorizzazione del giudice, di interrompere il lavoro di pista
per alcuni istanti se ritiene
che il cane abbia bisogno di una breve pausa, a causa delle condizioni
fisiche o di quelle
meteorologiche (ad esempio: calore insopportabile). Il tempo della pausa è
dedotto dal tempo totale a
disposizione per il lavoro di pista. Al conduttore è consentito pulire la
testa, gli occhi e il naso del
cane durante la pausa o dopo che ha segnalato un oggetto. A tal fine, al
conduttore è permesso
portare con sé un panno umido o una spugna. Tali oggetti devono essere
mostrati al giudice
prima dell’inizio del lavoro su pista. Non è consentito alcun aiuto
aggiuntivo.
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Valutazione:
per superare la prova, è necessario ottenere almeno 70
punti su ciascuna
pista. Nessun punto viene attribuito per la ricerca e l’individuazione
dell’oggetto identificativo. Il
giudizio ha inizio quando il cane ha preso l’emanazione della pista La
velocità con cui il lavoro di
pista viene svolto non è rilevante a fini dell’attribuzione dei punti, a
condizione che la pista sia
seguita con intensità, a velocità costante e con sicurezza e il cane
mostri attitudine nel seguire la
traccia. Non costituiscono errore gli accertamenti effettuati dal cane per
accertarsi della
direzione della pista, a condizione che il cane non lasci la traccia. Sono
penalizzati con
detrazioni di punti frequenti deviazioni, naso alto, evacuare, girare sul
posto agli angoli, continui
incoraggiamenti, aiuti con il guinzaglione o aiuti verbali sulla traccia o
in prossimità degli oggetti,
mancata raccolta/segnalazione degli oggetti e falsa segnalazione di un
oggetto. Il lavoro di pista
deve essere interrotto se il conduttore si allontana dalla pista di una
distanza superiore a 10 m.
Se il cane si allontana dalla traccia e il conduttore lo trattiene, il
giudice ordinerà al conduttore di
seguire il cane. In caso di mancato rispetto dell’ordine del giudice da
parte del conduttore, il
lavoro di pista viene interrotto. Se la pista non è completata entro 45
minuti dal momento in cui il
cane è stato messo sulla pista, il giudice interromperà l’esercizio. E’
fatta eccezione per il cane
che sta lavorando sull’ultimo lato della pista. In quel caso, il giudice
non può interrompere il
lavoro su pista per il superamento del tempo massimo. Potrà essere
comunque valutato il lavoro
svolto prima dell’interruzione dell’esercizio.
Raccogliere e segnalare gli oggetti su di una stessa pista è considerato
errore. Viene data una
valutazione solo per gli oggetti individuati nel modo annunciato al
giudice al momento della
presentazione da parte del conduttore. L’errata segnalazione/raccolta di
un oggetto rientra nella
valutazione del lato corrispondente.
Non vengono assegnati punti per gli oggetti che non sono segnalati o
raccolti.
La ripartizione dei punti per la tenuta di pista, per ogni singolo lato,
deve essere proporzionale
alla sua lunghezza e al grado di difficoltà. Ogni lato deve essere oggetto
di valutazione in punti e
qualifiche. Se il cane non segue la pista (indugia nello stesso punto e
interrompe la ricerca), il
giudice ha la facoltà di interrompere l’esercizio anche se il cane è
ancora posizionato sul
tracciato.
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