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Sono soggetti alla dilatazione e
torsione gastrica i cani adulti di grande e media taglia, mentre quelli di
piccola taglia sembrano esserne praticamente esenti.
Dopo il pasto, lo stomaco del cane aumenta notevolmente di volume, fino a 6-7
litri nei soggetti di grande taglia. Questo fenomeno, in presenza di lassità dei
legamenti di ancoraggio dello stomaco alle pareti addominali, predispone alla
sindrome da dilatazione e torsione gastrica.
L'insorgenza di questa patologia e dovuta anche ad altre molteplici cause e sono
da ricercare principalmente, in un'eccessiva voracità del soggetto, pasti unici
estremamente abbondanti e non facilmente digeribili, aerofagia, ingestione di
una gran quantità d'acqua immediatamente dopo il pasto (specialmente alimento
secco ingerito in grandi quantità), intensa e sregolata attività motoria nella
fase digestiva.
La dilatazione e torsione gastrica si manifesta con improvviso ed abnorme
rigonfiamento dell'addome, violenti e frequenti conati di vomito "improduttivo"
(senza alcuna emissione). Il soggetto è preda di un notevole stato ansioso,
ansima a bocca aperta a causa dei violenti e forti dolori. Le mucose sono
dapprima pallide e poi cianotiche ed il battito cardiaco frequente e corto. Un
sintomo inconfondibile si ha quando il soggetto cerca di bere e la situazione
peggiora a causa della salivazione eccessiva e dell'impossibilità di transito
nello stomaco.
La patologia è imprevedibile e fulminante, l'emergenza è massima, occorre
intervenire immediatamente perché il soggetto ha solo qualche ora di vita.
Lo stomaco va in torsione sul proprio asse longitudinale trascinando con se la
milza che, a causa di un'alterata circolazione sanguigna dovuta alla modificata
posizione dell'organo e la conseguente stenosi delle vene che impedisce il
corretto reflusso del sangue, aumenta smisuratamente di dimensione. Il flusso
sanguigno ridotto può provocare la necrosi di alcuni tessuti ed accelerare il
decesso del soggetto.
S’interviene inizialmente dall'esterno perforando con una siringa e consentendo
la fuoriuscita del gas e la conseguente decompressione dello stomaco. Il
successivo intervento chirurgico è mirato al riposizionamento dello stomaco ed
il suo svuotamento dai residui di cibo, l'ancoraggio dello stesso alle pareti
addominali per evitare il ripresentarsi della patologia, il controllo degli
organi coinvolti nella torsione (pancreas e milza).
Per prevenire l'insorgenza della patologia sommistrare cibo altamente
digeribile, frazionato in 2 pasti giornalieri e reidratato in parte se alimento
secco. Garantire una condizione di calma durante e dopo il pasto.