|
Quanto contenuto nella presente
pagina ha il solo scopo di indurre il lettore a documentarsi preventivamente presso il
proprio Veterinario di fiducia, circa la metodica da usare nei casi più frequenti di
pronto soccorso, si declina pertanto ogni responsabilità per le eventuali conseguenze
dovute all'applicazione parziale o totale di quanto sotto riportato.
DOPO UN INTERVENTO DI PRONTO
SOCCORSO, NON APPENA POSSIBILE, CONSULTARE UN VETERINARIO.
Nel pronto soccorso valgono per i cani le stesse regole
degli umani. Si possono verificare delle situazioni estremamente sgradevoli nelle quali è
necessario intervenire con calma e decisione ma, purtroppo, quando si è in preda al
panico si dimenticano anche le nozioni più elementari. Oggi, grazie al telefonino,
abbiamo la possibilità di un supporto veterinario on-line, prezioso, tempestivo ed
indispensabile in situazioni spesso precarie. Vediamo quali sono i casi più frequenti in
cui ci si può imbattere e sui quali dovremo documentarci per affrontarli in
sicurezza.
Le punture da insetto, evidenziano nella parte
interessata gonfiore e dolore e possono provocare, nei casi più gravi o di allergia,
shock anafilattico che si manifesta con difficoltà respiratoria e cardiocircolatoria.
Difficilmente si riuscirà a togliere il pungiglione, ma bisogna comunque tentare, acqua
fredda sulla parte e nei casi più seri, somministrazione di cortisone, dopo aver
contattato il veterinario. Come per noi, in caso di escursioni in zone a rischio, e meglio
dotarsi del siero "antivipera". Attenzione alla scadenza e documentiamoci prima
circa dosaggio e tipologia di somministrazione. Vale sempre la regola di calmare il cane
accarezzandolo, parlandogli dolcemente, per evitare che il veleno vada in circolo più
velocemente.
Anche in caso di incidente stradale, il cane va calmato e rassicurato, disteso su un supporto rigido,
immobilizzato, si tamponano le ferite emorragiche e si trasporta il prima possibile dal
veterinario che eseguirà approfonditi accertamenti atti a verificare la presenza di
lesioni interne.
Le ferite da
taglio e da punta, i morsi provocati da uno "scambio di opinioni tra colleghi",
vanno trattati con i disinfettanti appropriati, segnalati in precedenza dal medico e di
cui avremo una scorta. Se l'emorragia è notevole tamponare e recarsi immediatamente in
ambulatorio.
Attenzione ai colpi di calore. Mai lasciare il cane in macchina se non si ha la certezza: del
perdurare della zona d'ombra, nella quale abbiamo parcheggiato l'auto, per tutto il resto
della giornata; di aver lasciato sufficiente areazione;
di essere di ritorno nell'arco di pochissimi minuti. Il cane dissipa il calore attraverso: la respirazione, l'irradiazione,
la conduzione all'aria, la conduzione agli oggetti. Per questi motivi,
d'estate, anche se tenuta all'ombra con i finestrini e portellone aperti (si
rammenta che alcuni Comuni, tra i quali quello di Roma, hanno emesso
ordinanze
specifiche circa la tutela dei diritti degli animali tra le quali norme è
previsto anche il divieto assoluto di lasciare i cani chiusi in macchina
anche se all'ombra e con i finestrini aperti nel periodo Aprile-Ottobre), l'auto può
diventare, in pochissimi minuti, una trappola mortale per il cane che non riesce a
dissipare il calore essendo ogni cosa che lo circonda già calda, dall'aria che entra,
all'ambiente ed ogni cosa contenuta nell'auto. Il Cane colto da colpo di calore va portato
immediatamente all'ombra e spugnando con acqua fredda tutto il corpo, principalmente la
regione inguinale e ascellare, bisogna abbassarne gradualmente la temperatura. Raggiungere
al più presto il veterinario.
Si hanno notizie sempre più frequenti di casi di avvelenamento dovuti all'infame azione di qualche scellerato. La sintomatologia
dell'avvelenamento del cane è molto variabile in rapporto alla sostanza tossica ingerita
e può essere caratterizzata da difficoltà respiratorie, convulsioni, vomito e diarrea,
spesso emorragica. Di grande aiuto per la diagnostica della sostanza tossica è il reperto
del materiale ingerito o espulso dal cane, il quale, andrà consegnato al veterinario a
cui affideremo il nostro amico con la massima tempestività.
La massima rapidità di soccorso deve essere adottata anche per il cane incorso nella
torsione dello stomaco. Il
ventre dell'animale si gonfia e si ha pochissimo tempo per intervenire. Dopo un lauto
pasto, il cane ha voglia di saltare, correre e finisce con il rischiare la vita.
Suddividere i pasti in due dosi giornaliere ed in funzione dell'attività del cane, non
farlo saltare dopo il pasto e tenerlo tranquillo può evitare l'insorgere di questa
patologia spesso letale. Cosa dire dei "forasacchi"? Vero flagello della bella stagione. Il cane va costantemente
tenuto d'occhio, al primo starnuto, al primo scuotimento della testa ispezionare le
cavità orali, naso ed orecchi. Togliere quello che si può e di corsa in ambulatorio.
Ispezionare il cane dopo ogni uscita, sotto le zampe, tra le dita e nel pelo (specie se
lungo). Nel cercare un forasacco può capitare che di imbatterci in una
zecca che toglieremo con l'ausilio di una pinzetta,
dopo averla tamponata con l'etere o alcol.
Prestate la massima attenzione alla "processonaria".
I bruchi scendono dai loro nidi bianchi lanugginosi costruiti sulle cime dei
pini, l'uno dietro l'altro in "processione" (da qui il nome) nel
periodo primaverile. Se il cane entra in accidentalmente in contatto con la
processionaria può mangiarla (sembra abbia un gradevole sapore di latte), non
bisogna assolutamente perdere tempo e recarsi velocemente al più vicino
ambulatorio veterinario, tanto sono serie e devastanti le conseguenze
dell'incauta ingestione. Pericolosa anche per l'uomo.
N.B. Segnalazioni di eventuali
inesattezze o consigli che mi giungeranno via E-mail da parte degli "addetti ai
lavori", non solo saranno ben accetti, ma immediatamente riportati in questa pagina.
|