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Quanto contenuto nella presente
pagina ha il solo scopo di indurre il lettore a documentarsi presso il
proprio Veterinario di fiducia.
Si declina pertanto ogni responsabilità per le eventuali conseguenze
dovute all'applicazione parziale o totale di quanto sotto riportato.
Esistono parassiti interni ed esterni che possono infestare i nostri cani, impariamo a conoscere
alcuni di essi:
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Tutto inizia prima dell'accoppiamento, è buona norma sverminare la femmina
che, a sua volta, eviterà di infestare di parassiti i cuccioli.
Nel periodo fetale, normalmente la madre trasmette ai cuccioli i parassiti
intestinali (ascaridi). Un buon vermifugo a largo spettro, risolve
definitivamente un problema che non deve essere assolutamente sottovalutato ed affrontato
senza indugi.
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Vermi lunghi, di sezione tonda, simili a spaghetti, vivono nell'intestino del
cucciolo dove si nutrono del cibo ingerito. La profilassi inizia intorno alla
seconda settimana di vita e ripetuta ogni 2-3 settimane fino al completamento
del ciclo di vaccinazione per le malattie infettive (intorno al 3° mese di
vita). Non è raro che in soggetti infestati, i vermi, entrati nel circolo
venoso e raggiunti i polmoni, vengano espulsi dalla bocca con colpi di tosse.
Quanto sopra per fornire un quadro della pericolosità di una mancata od
insufficiente profilassi.
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Un protozoo lasciato sul terreno da ratti o cani infetti, entra in circolo in
un soggetto sano per le vie orali, dando origine alla coccidiosi che si
manifesta con diarrea catarrale e/o emorragica e nei casi più gravi porta ad
anemia, vomito e conseguente disidratazione. Nei soggetti interessati dalla
coccidiosi si riscontra un abbassamento delle difese immunitarie che possono vanificare
l'effetto della formazione degli anticorpi da parte dei vaccini per
le malattie infettive, da qui la necessità di sottoporre il cucciolo ad esami
delle feci. Nei casi più gravi, se non curata, si ha il decesso del soggetto.
La terapia a base di sulfamidici (Bactrim, ad esempio) della durata di 2
settimane solitamente è risolutiva.
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Conosciuto anche come "verme solitario",
usa come vettore la pulce
che, ingerita dal cane, ne rilascia le larve nell'intestino. Il parassita cresce,
si riproduce e le larve generate sono facilmente
riconoscibili nelle feci del soggetto infestato, per la loro forma a
chicco di riso. Spesso occorre ripetere il trattamento vermifugo per
la completa guarigione.
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Come già spiegato in altra pagina del sito (leishmaniosi), il vettore è la zanzara che deposita le larve nel cane punto.
Esse si sviluppano debilitando il soggetto che mostra sintomi di affaticamento
precoce nella consueta corsa nei campi. Malattia facilmente controllabile grazie
alla prevenzione che consiste nella somministrare, al soggetto preventivamente
sottoposto ad esame per scongiurare la presenza della filaria adulta, una
compressa al mese per tutto il periodo di presenza delle zanzare (mediamente
aprile-novembre). |
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La presenza di questo tipo di vermi si manifesta con sintomatologia simile alla coccidiosi,
diarrea emorragica che, se non curata, provoca anemia e decesso del soggetto
infestato. Sensibili ad un buon vermifugo è facilmente scongiurabile il
progredire della malattia.
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Piccole e bruno-nerastre le
prime, a forma di lenticchia e di colore grigio-verde le seconde, si nutrono del
sangue dei nostri cani. La zecca, al contrario della pulce, può essere
portatrice di una pericolosa malattia protozoaria (babesiosi).
Parassiti oggi facilmente controllabili grazie ad ottimi prodotti spray (da
usare per irrorare il mantello) o in gocce (da mettere tra le scapole e sulla
groppa), ma veramente efficaci solo se usati rispettando le cadenze imposte
dalle case produttrici.
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Molto contagiosa per l'uomo, è dovuta ad un acaro che si annida sulla testa e sul dorso del cane, preferibilmente cucciolo. Provoca prurito ed una grande quantità di forfora grazie all'analisi della quale è diagnosticabile. Facilmente curabile con bagni o spugnature ogni 3-4 giorni con prodotti specifici.
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La Rogna Rossa, causata da un
acaro che si annida nel bulbo pilifero non è particolarmente pericolosa ne contagiosa
ma fastidiosa per il cane.
Lo sviluppo della malattia è favorito dall'iponutrizione (diete squilibrate), le terapie immunosoppressive, stress.
La patologia si manifesta con arrossamenti e desquamazioni dell'epidermide; in
forma localizzata è ad evoluzione benigna e si risolve in qualche settimana contrariamente alla
forma generalizzata che presenta lesioni estese in tutto il corpo.
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Acaro che si annida nel
condotto uditivo provocando forti pruriti al cane che scuote continuamente la
testa e si gratta la base dell'orecchio. Si cura efficacemente con la pulizia
delle orecchie e l'uso di prodotti specifici. E' contagiosa per contatto
diretto.
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Pericolosa perché contagiosa
per contatto diretto o indiretto anche all'uomo. Piaghe edematose sulla cute
nelle regioni della testa, collo, ventre e ascelle, producono cattivo odore e
determinano un forte prurito, vengono trattate con prodotti acaricidi. |
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