|
Di origine Americana, importato in
Italia nel periodo bellico per disinfestare le campagne dalle zanzare della malaria, il
D.D.T, era un potente antiparassitario e fu messo al bando dall'O.M.S. negli anni '70
perché ritenuto cancerogeno. Da allora abbiamo assistito ad un aumento della presenza
delle zanzare e di altri parassiti (... zecche, che nell'estate del 1999 hanno provocato
panico nella popolazione a causa delle loro punture). C'è grande allarme per la zanzara
tigre, che in verità infligge agli umani punture incredibilmente dolorose ed anche nelle
ore diurne, subito si tenta di porvi rimedio con disinfestazioni mirate. Grazie a questo,
i nostri cani hanno qualche possibilità in più di non contrarre la leishmaniosi e la
filariosi, vero flagello cinofilo. Non essendo un veterinario, mi limiterò ad illustrarvi
la situazione senza entrare in particolari per i quali, senza indugi, vi consiglio di
contattare il personale qualificato addetto.
La zanzara della Leishmania (vettore) è un piccolo parassita di dimensioni da 1 a 3
mm. di colore giallino e corpo peloso. E' un "flebotomo", cioè si nutre di
sangue per ottenere la maturazione delle proprie uova. Il sangue del vertebrato malato (volpi, ratti, cani e uomini, sono serbatoi
naturali), viene cosi "elaborato" dalla zanzara ed il protozoo
"amastigote" presente nel soggetto, diventa " paramastigote"
nell'insetto che funge da vettore. Pungendo un cane sano (ospite), la zanzara trasferisce
la leishmania che ha dentro di se ed il protozoo inizia a penetrare nelle cellule del
nuovo ospite determinando un'avaria al sistema immunitario e l'insorgenza della patologia
sistemica (coinvolgimento totale dell'organismo). E' intuibile quanto sia invasiva e
devastante questa patologia che può manifestarsi in due forme cliniche, cutanea e
viscerale ma, nella quasi totalità dei casi, come unico complesso morboso.
Prestate
attenzione a questi segnali:
-
dimagrimento notevole del soggetto;
-
assenza d'appetito (anoressia);
-
forte anemia (mucose pallide);
-
affaticamento precoce;
-
sonnolenza (letargia);
-
febbre;
-
crescita anomala delle unghie (onicogrifosi) che rammentano quelle dei rapaci;
-
perdite
ematiche dal naso (rinoffagie);
-
dermatite secca esfoliativa (a pellicine);
-
lesioni cutanee;
-
rarefazione del
pelo nella regione oculare (cane con gli occhiali);
-
opacizzazione della cornea (cheratite
da leishmaniosi);
-
ingrossamento ed aspetto globoso della regione addominale dovuto ad
ingrossamento di fegato e milza (epatosplenomegalia);
-
zoppia;
-
aumento della sete
(polidipsia) e dell'orinazione;
-
vomito e diarrea, alcune volte emorragica;
-
ingrossamento
dei linfonodi;
-
insufficienza renale.
Diagnosi e terapia:
Analisi specifiche, tra le quali l'elettroforesi proteica sierica, molto
attendibile, stabiliranno con accettabile sicurezza se il soggetto è infetto ed
in tal caso il veterinario prescriverà la giusta terapia [Glucantime® (l'ex Glucantim®)
- Amminofarma ...] ma, trattandosi di
una malattia subdola, non bisogna mai abbassare la guardia anche quando il soggetto sembra
migliorare. Casistica in preoccupante aumento e letale se non curata per il cane. Per
l'uomo non si registra un corrispettivo aumento di casi, fortunatamente la resistenza
individuale all'infezione è in crescita e la malattia curabile.
Prevenzione:
analisi
del sangue prima, dopo e durante la comparsa delle zanzare (aprile, luglio e novembre) e
il prelievo del midollo osseo (puntato sternale) una volta l'anno; evitare di lasciare i
cani fuori di notte; farli dormire in ambienti protetti dalle esalazioni provenienti dagli
elettroemanatori (VAPE per intenderci!) e/o da zanzariere; disinfestazioni
ambientali; repellenti da spruzzare sul
cane (io ho usato un prodotto per cavalli a base di citronella e geranio, un litro e
circa € 20,00 di spesa (anno 2002), sono stati sufficienti per 140 gg. di protezione per un cane
adulto + 70 gg. per un cucciolo).
E' stata sperimentata la permetrina con notevole successo (essendo pur sempre
dei palliativi) sia in ordine
all'effetto repulsivo (la zanzara non punge il soggetto trattato con la p.) sia
come insetticida (si è constatato il decesso di oltre il 50% dei flebotomi in
presenza di soggetti trattati con la p.). La percentuale quasi irrisoria (1%)
delle punture di soggetti trattati con la permetrina, raddoppia (2%) dopo il
15° giorno dal trattamento, si consiglia, quindi, la ripetizione dello stesso a
distanza di 20-30 giorni. Un prodotto a base di permetrina che si trova
facilmente in commercio è l'Exspot®, costo indicativo (anno 2002) € 20,000 x 6 fiale,
sufficienti ai nostri BOXER per 3 trattamenti mensili.
Consiglio di effettuare i trattamenti con cadenza mensile da Maggio ad Ottobre,
comunque durante tutte il periodo di presenza delle zanzare.
Sempre a base di permetrina, si trovano in commercio da qualche anno anche dei
collari (Scalibor: attivo contro pulci, zecche e pappataci in quanto esercita
una notevole azione repellente. Ha durata di circa 6 mesi e non perde efficacia
bagnandosi) il cui uso può non risultare
gradevole a tutti a causa dell'interferenza con la catena di controllo o per la
presenza di bimbi in casa. L'efficacia, anche se pur sempre relativa, potrebbe
giustificarne l'uso adottando le dovute precauzioni.
Vaccinazioni:
allo stato attuale non esiste un
vaccino. Sembrerebbe che nell'Università di Napoli si stia testando un
farmaco (... notizia fornita da un Veterinario durante una trasmissione
televisiva antimeridiana), non ci resta che sperare ...!!!
PER SAPERNE MOLTO DI PIU':
http://www.leishmania.org/
|